Il ciclo che cambia. È il primo e il più sicuro. Più corto, più lungo, più abbondante, più scarso, uno che salta. Gli estrogeni non scendono dolcemente: salgono e scendono a sbalzi, e il ciclo li segue come può.
Il sonno diverso. Più leggero, con risvegli fra le due e le quattro. Il progesterone, il tuo calmante naturale, è il primo a salutare. Ne ho scritto in
Non dormo più in menopausa.
L'umore a ondate. Irritabilità, ansia nuova, pianto facile, soprattutto nella settimana prima del ciclo, che diventa più lunga e più pesante. In
Ansia e sbalzi d'umore in menopausa trovi una pratica che aiuta.
Il seno che tira, la pancia gonfia. Sono gli estrogeni che, in certe settimane, sono più alti di prima, non più bassi. Per questo in premenopausa a volte si sta peggio che in menopausa: nessuno lo dice, io sì.
Il giro vita. Due chili che si mettono sulla pancia e non sui fianchi, anche mangiando come prima. Il metabolismo rallenta e il grasso cambia indirizzo.
Le prime vampate. Spesso notturne, spesso scambiate per «la stanza calda» o «il piumone nuovo». In
Vampate di notte ti dico cosa fare.
La nebbia in testa. Il nome che non viene, la parola sulla punta della lingua, la lista dimenticata al supermercato. È reale, è legata agli estrogeni e al sonno, e passa.
Il desiderio che cambia, la secchezza. Se ne parla poco, si vive molto. Vale la pena dirlo al ginecologo: esistono soluzioni semplici, e nessuno ti giudica.
Non devi averli tutti, non è una raccolta punti. Ne bastano tre o quattro, insieme a un ciclo che cambia, per capire dove sei.