Quando una donna arriva da me in premenopausa, la prima cosa che le chiedo non è cosa mangia. È quanto cammina. E la risposta, nove volte su dieci, è «poco», detta abbassando gli occhi come a scuola. Allora la prima cosa che faccio è toglierle il senso di colpa: non serve a niente, e pesa più dello zainetto che le darò dopo.
Perché in questa fase il movimento smette di essere una faccenda di linea e diventa una faccenda di ossa, di umore e di sonno. E perché la buona notizia è che la cosa più efficace che puoi fare è anche la più semplice, la più gratuita e, dopo le prime due settimane, la più piacevole. Qui ti dico quanto camminare, come, e che cosa cambia nel corpo quando lo fai ogni giorno.