Te lo dico in ordine di quanto lo vedo funzionare.
Il sonno. Non addormenta come un sonnifero: abbassa il rumore di fondo, rilassa i muscoli, aiuta il corpo a produrre la calma che gli serve per scendere nel sonno profondo. Le donne che lo prendono la sera riferiscono, dopo una o due settimane, un sonno più tenuto, con meno risvegli. È il complemento perfetto di quello che ho scritto in
Non dormo più in menopausa: non lo sostituisce.
Il nervoso e l'ansia leggera. La corda tirata delle sei di sera, l'irritabilità, il cuore che batte un po' più forte senza motivo. Il magnesio lavora sul sistema nervoso nello stesso punto in cui lavora il respiro lento: insieme, come racconto in
Ansia e sbalzi d'umore in menopausa, fanno pace con la sera.
I crampi e i muscoli tesi. Il polpaccio delle quattro, il collo che non si scioglie, la palpebra che balla. Qui il magnesio è quasi immediato: pochi giorni.
L'intestino pigro. Alcune forme di magnesio richiamano acqua nell'intestino e lo rimettono in moto. Per chi ha questo problema è un vantaggio; per chi non ce l'ha, è l'effetto collaterale da evitare, e si risolve scegliendo la forma giusta.
Le ossa. Il magnesio è parte dell'osso e aiuta la vitamina D a fare il suo lavoro. Non sostituisce calcio, movimento ed esami: li accompagna.
Le vampate e l'umore profondo. Qui sono onesta: le prove sono deboli. Alcune donne riferiscono vampate più leggere, ma non te lo prometto. Per le vampate le leve sono altre, e per l'umore che è giù da settimane c'è il medico, non un minerale.